La storia di Orlando e Spello

Antica-Illustrazione-città-di-Spello

Sebasiano Serlio bolognese nel terzo libro de la sua Architettura, così dice: “ hispello città antica in terra di Roma  ha una porta veramente antica e di opera dorica quantunque non ve siano trigligi, né metope, nè anco le gotte, nè l’epistilio, ma per le colonne, base e capitelli e per la vetustà io la giudicai antica benchè le due torri da le bande se possano dire moderne, quanto agli ornamenti de sopra; non si meno le torri con piedi a terra, senza quelle, ben potevano essere antiche. ma sia come essersi voglia la porta è antica, quale fu mesurata con il piede antico, la metà de la quale è affacciata cinquantadoi, da l’una e l’altra torre sono piedi sessanta doi. la porta di mezo è piedi venti in latitudine e ciascuna de le bande e pilastri fra l’una e l’altra porta sono in fronte piedi diece; l’altezza io non la misurai, ma tolsi l’inventione in disegno perché  mi piacque. le torri, come ho detto, per la bontà dei muri e per le due lumache che vi sono molto ben fatte e vecchissime io giudicai che siano antiche, le quali torri per diametro sono piedi trenta e v ‘è una lumaca dentro, le sette piedi; e canto quelle torri, ne le parti interne de la città, sono due stanze una per banda e possono essere da 25 piedi per longitudine e in latitudine piedi dodici, quali sono congionte con l’altro edificio et hanno le mura d’assai bona grandezza, una de le quali il volgo chiama la pregione di Orlando. et anco oggi serva tal nome, ma, per antichità, non si sa per quale causa le fosse imposto tal nome. Orlando nacque in Sutri, città del patrimonio e fu nipote di Carlo Manno re di Francia e che fu anco imperatore e perchè ne la sua gioventù fu molto scandaloso prima che fosse riconosciuto per nepote di detto re Carlo capitasse in questo luogo e per qualche suo misfatto fosse quivi carcerato. Al che s’aggiunge che avanti la chiesa di S. Vettura v’è un segno de naso et de uno ginocchio che non solo da Spelllani, ma anco da li convicini e persone straniere, che vi passano, s’afferma quella essere la mesura di detto Orlando; che se fosse vero hironicamente saria stato detto quella essere la prigione di detto Orlando, poichè detta misura è di grande statura e detta prigione è piccola; overo se propria dire che ivi qualcheduno altro che se nominasse Orlando, come suole avvenire che molti se trovano havere il medesimo nome, fusse stato ivi carcerato”

Tratto dal libro di Mario Sensi e luigi Sensi “Istoria della terra di Spello di Fausto Gentile Donnola

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“Porta Urbica, molto ben conservata, del periodo augusteo: è costituita da un unico grande arco, inserito in una intelaiatura quadrata evidenziata da pilastri e sormontata da un timpano. l’interno è uguale all’esterno. Alla sua destra sul muro romano c’è un sinbolo fallico in rilievo, che nel medio evo fu collegato con una leggenda del paladino Orlando, il quale a Spello sarebbe rimasto imprigionato e qui avrebbe dimostrato la sua forza anche nell’atto di orinare!…”

Tratto dalla Guida di Spello edita dalla Proloco